Un viaggio percettivo attraverso l’incontro con l’opera d’arte.

accompagnare nell’incontro con l’opera artistica

Le premesse che mi hanno spinta a proporre un’attività che possa accompagnare nell’incontro con l’opera artistica risiedono nelle premesse del Progetto Antares.

Antares sostiene che le opere d’arte nascono da una pulsione irresistibile e hanno bisogno di essere condivise: sono emozioni che suscitano emozioni. Questo spinge gli Artisti a mostrare le proprie opere d’arte al pubblico.

Ogni artista tiene molto alla sua produzione e sta molto attento che la sua opera possa trasmettere quelle emozioni e quelle sensazioni che hanno spinto lui stesso a realizzarla.

L’opera artistica nel momento in cui viene esposta presuppone che essa possa incontrare un altro, un individuo differente che di quell’opera d’arte potrà fruire.

Qual è l’esperienza di chi fruisce dell’opera artistica?

Ogni esperienza è diversa, chiama in causa caratteristiche personali,  emozioni profondissime, percezioni autentiche che caratterizzano o hanno caratterizzato la vita di ogni persona.

Possiamo affermare che l’Arte scorre nei nostri circuiti interni e l’incontro con una produzione artistica può esser considerato come un’esperienza globale, mentale e corporea, che attiva i nostri ricordi, le nostre percezioni, accende i nostri sensi.

L’incontro con un’opera artistica è un incontro originale, che costruisce un’esperienza irripetibile in grado di regalare una varietà di sensazioni uniche e, allo stesso tempo, intense.

Sulla scia di queste riflessioni, le attività proposte, da me e da altri colleghi nel territorio italiano, vogliono accompagnare lo spettatore nell’incontro con l’opera artistica, possibilmente con quella produzione che lo attrae di più all’interno di un’esposizione.

Durante questo “viaggio”, che mi piace pensare come un “viaggio percettivo”, ogni persona avrà a disposizione il tempo necessario per vivere questa esperienza. Io (o chi per me) sarò un’accompagnatrice, una voce, il più possibile rispettosa e non intrusiva, volta all’attivazione dei canali sensoriali dei partecipanti durante l’incontro con l’opera artistica.

Di conseguenza ogni “viaggio percettivo” sarà unico e irripetibile, perché si andrà ad incastrare con le corde percettive e (perché no) emotive di ogni persona.

Attraverso questa attività, ancora una volta, si raggiunge l’obiettivo del progetto Antares: portare l’arte contemporanea nella vita delle persone e le persone nell’arte contemporanea.

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