come si svolge il percorso esperienziale sull’arte di Antares

Maria Cristina Guberti e Bruno Paolo Benedetti

Il  percorso esperienziale sull’arte dell’Associazione Gruppo per l’Arte Antares parte da una considerazione che pensiamo possa connotare la nostra filosofia: l’arte crea emozioni.  L’artista è colui che, interpretando la realtà nelle sue svariate forme, si rivolge a quella area emotiva della nostra personalità che la scienza ha individuato come sistema limbico, ovvero quella parte del nostro cervello che è deputato alla nascita delle nostre emozioni.

L’arte, con il suo linguaggio iconico,  si rivolge a quella parte di noi  che abitualmente connotiamo come emisfero destro, maggiormente implicato in una visione globale, deputato ad una funzione analogica, sintetica e spaziale,  in grado di liberare  le nostre intuizioni ed emozioni.  L’artista, con le sue opere, è in grado si suscitare emozioni attraverso quella chiave necessaria per aprire la porta che conduce al mondo dell’immaginario e delle sensazioni. Ma è lo  spettatore che si rende partecipe e consapevole delle proprie percezioni e sensazioni. Attraverso la propria fantasia e la propria  rielaborazione  dell’immagine è in grado di  portare alla luce quei vissuti interiori che l’opera d’arte gli ispira.

Il  percorso esperienziale sull’arte si basa sull’accompagnamento lungo un cammino che man mano  svela nuove angolazioni e nuove prospettive sulla nostra capacità di percepire,  osservare, sentire, immergerci  in quel sentiero che la nostra immaginazione ci evoca. Fermarci ad osservare quello che vediamo e riflettere su quello che un’immagine ci evoca è un passo verso la consapevolezza delle nostre percezioni ed emozioni. Fermarci a riflettere su quello che l’immagine riporta di noi alla superficie e riscoprire dettagli nascosti che l’opera d’arte ci svela ad una più attenta osservazione è lo scopo del nostro percorso.

Nei nostri percorsi esperienziali  sull’arte i partecipanti vengono condotti  durante pochi minuti  iniziali ad immergersi nelle opere, per portare alla luce i propri vissuti narrativi. Attraverso la scelta di una delle opere che più lo coinvolge,  lo spettatore viene accompagnato verso la scoperta di quelle sensazioni  che questa gli  evoca.

Terminata la fase iniziale d’induzione inizia una fase di libera espressione  e confronto su quanto avvertito durante il percorso. Chiamiamo questo nostro primo modo di approccio all’arte percorso esperienziale proprio perché si basa sulla esperienza che ognuno fa in questa interazione con l’opera d’arte. Lo spettatore passa da oggetto passivo, a soggetto attivo, che crea una sua propria opera d’arte,  attraverso la costruzione di propri vissuti  ed mozioni, partendo da quella con la quale ha interagito.

I nostri percorsi esperienziali sull’arte, condotti da Maria Cristina Guberti e Bruno Paolo Benedetti sono completamente gratuiti e vengono fatti anche su richiesta nei casi in cui si desidera sviluppare la propria creatività.

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