Corrado Catani vice-presidente Associazione Gruppo per l’Arte Antares

Sono nato in Romagna negli anni 50. Mi occupo di progettazione architettonica e di design.

Vivo e lavoro come architetto libero professionista a Milano.

Per un completamento formativo sulle arti visive ho sempre coniugato l’architettura alla pittura e scultura, ciò mi consente di esprimere con maggior libertà l’incastro delle volumetrie architettoniche anche nell’interior design, rimanendo sempre ancorato ai concetti del minimalismo.

Ho disegnato molto sul riuso edilizio e ho progettato molti appartamenti di svariate dimensioni e tipologie.
Ho disegnato molte ville ed edifici residenziali in Italia e all’estero.
Ho maturato esperienza nella progettazione di concessionarie di automobili .
Ho avuto uno studio in Quwait dove mi sono misurato con realtà tese a sviluppi su grande scala.
A Mosca ho lavorato per diversi anni dove ho progettato piani per grandi quatieri residenziali.
Ai confini con la Cina ho realizzato la pianificazione urbanistica di una città di 60000 abitanti.
In Camerun ho disegnato nel centro della capitale una cittadella co residenze scuole ospedale albergo e auditorium.
In sud America in Uruguai ho disegnato una grande lottizzazione residenziale con un porto fluviale  per 400 barche.

Negli anni novanta ho presentato a Parigi ai saloni internazionali di architettura alcuni progetti sperimentali sulla cellula abitabile.
Concetti di abitazioni trasportate via aria con elicotteri poi collocate in ” porti urbani” con una visione di urbanistica e architettura mobile.
Sono seguiti altri progetti sulla cellula abitabile tesi a concepire l’architettura della casa come già si fa con la costruzione di navi , treni , aerei e automobili .

Ho insegnato disegno dal vero allo IED ( istituto europeo di design ) di Milano .
Tengo lezioni di progettazione all ISAD (Istituto Superiore di Architettura e Design ) di Milano.

Il mio studio si chiama CataniDesign e con me lavorano architetti e ingegneri per lo sviluppo dei progetti.

Ho diverse pubblicazioni su riviste di architettura.

Non dipingo le cose ma cerco,con alcuni materiali, di evocarle dando così un idea non del tutto oggettiva delle stesse. Il quadro diventa emozionale e attraverso la sua osservazione provoca una individuale meditazione sul concetto espresso. Inseguo l’idea delle due superfici dove nella prima (la tela) viene espresso, attraverso il segno e il colore, il concetto di ciò che si vuole rappresentare. La seconda superficie invece è materica, coprente, monocromatica, e nasconde però parzialmente ciò che nella prima viene espresso. La parziale visione del dipinto vuole essere la sintesi del concetto espresso. Esso si rivela solo in parte lasciando all’ osservatore la libera interpretazione di ciò che si è coperto. La parziale visione apre la strada al l’immaginario rendendo l’opera volutamente incompiuta.

il buoio e la luce, dipinto di Corrado Catani ispirato a Benedetti Parodi

Benedetta Bianchi Porro nasce a Dovadola piccolo paese sull’Appennino Tosco-Romagnolo. Il luogo di nascita viene qui descritto con pochi segni a carboncino e colorato con acquarelli. L’aspetto cromatico del tessuto urbano evoca la giovinezza e l’adolescenza di Benedetta Bianchi Porro e il colore come gioia di vivere. Poi, incombe e diviene realtà un buio plumbeo dove la sofferenza e il dolore prevalgono sulla gioia. Quindi il dipinto materico ricopre gran parte della tela rivelando l’angoscia e il tormento. Alla fine di questo percorso sopraggiunge la morte fisica di Benedetta, ma il suo spirito vive e si trasforma in un raggio di luce che va lassù, lontano da noi, poi esplode e diventa una stella che nel nostro immaginario costantemente vediamo. Ecco, questa è Benedetta.
opra materica di Corrado Catani

opera materica di Corrado Catani

 

opera materica di Corrado catani

opera materica di Corrado Catani

 

opera materica di Corrado catani

opera materica di Corrado catani

sotto al verde opera materica di Corrado Catani

sotto al verde

Curriculum professionale di Corrado Catani

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