rappresentazione del terzo stadio dell'alchimia
articoli, diario di Antares

corso Alchimia delle Emozioni tenutosi a Cesenatico il 2 dicembre 2015

rappresentazione del terzo stadio dell'alchimia
rubedo: l’opera al rosso terzo stadio dell’alchimia

Il giorno 2 dicembre si è tenuto il corso introduttivo alle emozioni Alchimia delle emozioni: un percorso attraverso l’arte presso l’ Hotel Miramare di Cesenatico, con il patrocinio dellaLibreria Esoterica Katie King che ha organizzato l’evento insieme all’ Associazione Gruppo per l’arte Antares.

Gli intervenuti sono stati numerosi e al di sopra delle previsioni.

Indubbiamente il tema dell’arte e delle emozioni ha destato interesse, mettendo in evidenza un’esigenza di voler vivere l’arte e le emozioni che l’arte crea in modo più attivo e coinvolgente, interattivo con l’immagine, uscendo dagli schemi tradizionali che vedono un rapporto generalmente passivo da parte di chi osserva le opere.

Con il percorso esperienziale con accompagnamento musicale tenuto dalla dott.ssa Guberti si è avuto modo di osservare le opere sotto una diversa prospettiva, operando stimoli all’immaginazione di coloro che erano presenti al corso.

La serata si è svolta alternando momenti di didattica ad altri di dibattito, sviluppando anche momenti di carattere partecipativo nell’analisi delle emozioni quali la rabbia, la paura, la tristezza, e la gioia.

Le emozioni costituiscono una introduzione alle giornate sulle singole emozioni che verranno organizzate e comprenderanno attività laboratoriali alla scoperta del proprio modo di esprimersi attraverso l’uso di disegni, scrittura creativa, immagini, percorsi di consapevolezza, e gestione delle proprie emozioni, attività di gruppo con utilizzo dell’arte nelle sue varie forme.

La trasformazione delle energie e delle emozioni attraverso la propria consapevolezza è stato il filo conduttore della serata, che si è conclusa con un dibattito sul riconoscimento delle emozioni attraverso filmati video e momenti operazionali e di libera espressione.

A tutti i partecipanti, che si ringraziano,  verrà inviato l’attestato di partecipazione e un omaggio artistico da parte del Dr. Bruno Benedetti.

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presentazione del Progetto Antares a Forlì

Presentazione del progetto Antares

Il giorno 7 di aprile si è tenuta la presentazione del progetto Antares nella città di Forlì. La presentazione si è svolta presso la esposizione personale di  Bruno Paolo Benedetti alla presenza di membri dell’Associazione Artisti Dovadolesi e della loro presidentessa Serena Venturelli. Bruno Paolo Benedetti ha presentato gli obiettivi del progetto, analizzando il contesto culturale nel quale si trova attualmente il fruitore dell’arte contemporanea. Da questa analisi emerge come sia ormai divenuto importante, specie dopo l’avvento di internet,  un fattore come quello della interattività. In questo contesto la persona passa da semplice oggetto della comunicazione a soggetto che interagisce direttamente con chi gli fornisce l’informazione, piuttosto che il servizio. Questo lo vediamo nei social networks, nei blog e nello stesso youtube, dove lo spettatore, piuttosto che il lettore, possono pubblicare i propri commenti e dar vita a loro volta a discussioni. In questo modo l’individuo diventa parte, attore egli stesso di una propria comunicazione. Non ha più a che fare con un foglio di giornale o una trasmissione che non può commentare e subire in modo totalmente passivo, qualunque sia il tipo d’informazione che gli viene proposto. In questo contesto si sviluppa l’arte contemporanea, materia della quale si occupa il Progetto Antares. E’ quindi importante tenere presente quali siano le tendenze della società contemporanea per poter mettere a punto una modalità di fruizione che sia in linea con questi sviluppi. D’altro canto l’arte contemporanea è di per sè, per definizione, una espressione di avanguardia, un forma che propone elementi di novità in termine d’immagine, materiali e strumenti di creazione. Quindi perchè non proporla in modi altrettanto innovativi, accanto a quelli tradizionali?

Proprio in risposta a questa domanda Valentina Scherma ha presentato una di queste modalità di presentazione, proponendo momenti di analisi delle opere visti da una prospettiva che riporta alla sfera emotiva di ogni individuo, ai quali è poi seguito un dibattito proprio su queste emozioni. Si ha quindi avuto modo di analizzare le due modalità di intervento del progetto Antares, dove l’individuo parte dall’opera per analizzare quanto questa risvegli emozioni e sensazioni. Si è discusso anche dell’importanza della presenza degli artisti che espongono in queste fasi, oppure in un momento espressamente dedicato.

L’interesse destato è stato decisamente alto e si sono delineati in modo molto chiaro i criteri con i quali si muove il progetto Antares e che possono essere schematizzati in modo efficace.

Come opera il Progetto Antares

In primo luogo non viene in alcun modo accantonato né quanto meno stravolto quanto fatto fino ad oggi per presentare l’arte al pubblico. Il modo di accostarsi all’arte contemporanea del Progetto Antares si svolge all’interno degli ambiti fin qui conosciuti e che possono essere, fra i tanti comunque possibili, le mostre e le esposizioni che noi ben conosciamo. In questo contesto consolidato vengono dedicati dei momenti, per coloro che sono interessati, nei quali si sperimenta il modo di approccio proposto con il Progetto Antares. Una cosa importante da sottolineare è come questa esperienza sia di carattere modulare, e cioè come venga proposta nei modi più consoni alle caratteristiche di ogni singolo individuo, prestando attenzione a come ognuno ami interagire con gli altri in modo diverso e non uniforme. Sono infatti stati messi a punto tre modi differenti per vivere questa esperienza  che prevedono gradi di coinvolgimento più o meno profondi. Si va quindi da una esperienza nella quale lo spettatore verrà accompagnato nella visione delle opere tramite delle sollecitazioni che verranno proposte da parte di persone dello staff del Progetto Antares, oppure, in via alternativa a solo dei momenti di dibattito a fine visita sulle emozioni risvegliate dalle opere. I due percorsi sono fra di loro alternativi e starà al visitatore scegliere preventivamente quello che maggiormente si attaglia alle proprie esigenze. Tengo a ribadire come nessuno dei due percorsi sia imposto, ma sia frutto di una proposta che verrà sottoposta al gradimento delle persone di modo che conoscano queste due possibilità e possano scegliere, se lo desiderano, quella che preferiscano.

Va da sè che il metodo proposto dal progetto Antares contribuisce in modo significativo alla comprensione dell’arte contemporanea. Aiuta infatti l’utente a comprendere in modo migliore che cosa stia alla base di un’opera d’arte contemporanea, dove l’immagine sfuma in forme e colori che lasciano spazio a sensazioni ed emozioni tutte da scoprire o che già, in modo inconscio, sono state risvegliate nell’individuo. Quello proposto dal Progetto Antares è un modo nuovo ed efficace per diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea e fare cultura sull’arte contemporanea.