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La mostra dell’associazione Antares alla Fiera e Sagra del tartufo di Dovadola

stemmi araldici sulla facciata di un palazzo a dovadola

serie di stemmi sul palazzo di un comune storico di Dovadola, Romagna

E’ stata una giornata veramente positiva per l’Associazione Gruppo per l’Arte Antares quella odierna alla manifestazione che si è tenuta a Dovadola. La mostra organizzata presso la sede dell’associazione in Piazza Cesare Battisti 2, dove sono state esposte le opere di Bruno Paolo Benedetti, Corrado Catani, Foscolo Lombardi e Iris Casamenti ha avuto numerose visite. Fra queste, oltre a quella del sidaco Zelli, spicca quelle dell’on. Marco Di Maio, deputato alla Camera Dei Deputati, che ha avuto modo di apprezzare le opere esposte e l’attività dell’associazione Gruppo per l’Arte Antares. Durante la mostra sono stati presentati ai visitatori i percorsi esperienziali dell’associazione e i corsi sulla intelligenza emotiva tenuti dall’Associazione  Gruppo per l’Arte Antares.

 

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come si svolge il percorso esperienziale sull’arte di Antares

Maria Cristina Guberti e Bruno Paolo Benedetti

Il  percorso esperienziale sull’arte dell’Associazione Gruppo per l’Arte Antares parte da una considerazione che pensiamo possa connotare la nostra filosofia: l’arte crea emozioni.  L’artista è colui che, interpretando la realtà nelle sue svariate forme, si rivolge a quella area emotiva della nostra personalità che la scienza ha individuato come sistema limbico, ovvero quella parte del nostro cervello che è deputato alla nascita delle nostre emozioni.

L’arte, con il suo linguaggio iconico,  si rivolge a quella parte di noi  che abitualmente connotiamo come emisfero destro, maggiormente implicato in una visione globale, deputato ad una funzione analogica, sintetica e spaziale,  in grado di liberare  le nostre intuizioni ed emozioni.  L’artista, con le sue opere, è in grado si suscitare emozioni attraverso quella chiave necessaria per aprire la porta che conduce al mondo dell’immaginario e delle sensazioni. Ma è lo  spettatore che si rende partecipe e consapevole delle proprie percezioni e sensazioni. Attraverso la propria fantasia e la propria  rielaborazione  dell’immagine è in grado di  portare alla luce quei vissuti interiori che l’opera d’arte gli ispira.

Il  percorso esperienziale sull’arte si basa sull’accompagnamento lungo un cammino che man mano  svela nuove angolazioni e nuove prospettive sulla nostra capacità di percepire,  osservare, sentire, immergerci  in quel sentiero che la nostra immaginazione ci evoca. Fermarci ad osservare quello che vediamo e riflettere su quello che un’immagine ci evoca è un passo verso la consapevolezza delle nostre percezioni ed emozioni. Fermarci a riflettere su quello che l’immagine riporta di noi alla superficie e riscoprire dettagli nascosti che l’opera d’arte ci svela ad una più attenta osservazione è lo scopo del nostro percorso.

Nei nostri percorsi esperienziali  sull’arte i partecipanti vengono condotti  durante pochi minuti  iniziali ad immergersi nelle opere, per portare alla luce i propri vissuti narrativi. Attraverso la scelta di una delle opere che più lo coinvolge,  lo spettatore viene accompagnato verso la scoperta di quelle sensazioni  che questa gli  evoca.

Terminata la fase iniziale d’induzione inizia una fase di libera espressione  e confronto su quanto avvertito durante il percorso. Chiamiamo questo nostro primo modo di approccio all’arte percorso esperienziale proprio perché si basa sulla esperienza che ognuno fa in questa interazione con l’opera d’arte. Lo spettatore passa da oggetto passivo, a soggetto attivo, che crea una sua propria opera d’arte,  attraverso la costruzione di propri vissuti  ed mozioni, partendo da quella con la quale ha interagito.

I nostri percorsi esperienziali sull’arte, condotti da Maria Cristina Guberti e Bruno Paolo Benedetti sono completamente gratuiti e vengono fatti anche su richiesta nei casi in cui si desidera sviluppare la propria creatività.


percorso interattivo con le opere d’arte a Forlì

spirale di luce su sfondo nero

spirale di luce su sfondo nero

Domani 25 settembre a partire dalle ore 18,15 e sabato 26 settembre a partire dalle ore 18, verranno tenuti i percorsi esperienziali di interazione con le opere d’arte organizzato dall’Associazione gruppo per l’Arte Antares. I percorsi guidati verranno condotti dal dott. Bruno Paolo Benedetti e dalla dottoressa Maria Cristina Guberti. i percorsi sono stati organizzati nell’ambito delle manifestazioni indette dagli organizzatori di art in box di Forlì, che prevedono la presentazione di libri e spettacoli di clown. i percorsi guidati di interazione con le opere d’arte verranno fatti a seguire. L’associazione Gruppo per l’Arte Antares espone nello stand 1255 sculture di Luigi Foscolo Lombardi, dipinti di Corrado Catani e arte digitale da fotografia di Bruno Paolo Benedetti.Per informazioni compilare il form sottostante.


programma percorsi eperienziali dell’associazione antares ad art in box di forli

programma percorsi associazione antares a art in box di forli

programma art in box di forli del 25 e 26 settembre 2015

E’ stato diramato il programma definitivo di art in box di Forlì del 25 e 26 settembre 2015. L’associazione Gruppo per l’Arte Antares sarà presente con un box dedicato e curerà, come da programma, due percorsi esperienziali di interazione con l’arte condotti dalla dottoressa Maria Cristina Guberti, psicologa, e dal dotto Bruno Paolo Benedetti, presidente dell’associazione Gruppo per l’Arte Antares. L’associazione sarà presente con le opere di Bruno Paolo Benedetti, Corrado Catani e Luigi Foscolo Lombardi.

I percorsi esperienziali di interazione con l’arte si terranno nella giornata di venerdì 25 settembre a partire dalle ore 18,30 e nella giornata di sabato 26 settembre 2015 a partire dalle ore 18,30. Il numero massimo di persone per ogni percorso è di 8, al fine di rendere l’esperienza efficace. Si richiede la prenotazione di modo da evitare di dover escludere delle persone all’ultimo momento per eccesso di richieste. Il percorso è gratuito e non viene richiesto nessun contributo ai partecipanti.

Per informazioni inviare una mail a associazionegruppoarteantares@gmail.com o telefonare al 3492638281.

Si ringrazia Forlì Self Storage per la collaborazione offerta in occasione di questo evento e per le attività formative che comunicheremo a breve.


inaugurazione con Gabriele Zelli della sede del Gruppo per l’Arte Antares

Il giorno 2 settembre alle ore 18 ci sarà l’inaugurazione della sede del gruppo per l’arte Antares in piazza Cesare Battisti 2 a Dovadola. Alla inaugurazione sarà presente il sindaco di Dovadola e assessore alla cultura della provincia di Forlì Cesena Gabriele Zelli. Farà seguito una presentazione a Gabriele Zelli di un percorso esperienziale sulle emozioni e sensazioni suscitate dall’arte su opere di Bruno Paolo Benedetti, Corrado Catani e Foscolo Lombardi. Il percorso guidato verrà tenuto dalla dottoressa Maria Cristina Guberti e dal dott. Bruno Paolo Benedetti, membro del consiglio direttivo dell’Associazione Gruppo per l’Arte Antares


Presentazione progetto Associazione Gruppo per l’Arte Antares a Gabriele Zelli

stemmi araldici sulla facciata di un palazzo a dovadola

serie di stemmi sul palazzo di un comune storico di Dovadola, Romagna

In data odierna è stata presentata a Gabriele Zelli, sindaco di Dovadola nonchè assessore alla cultura della provincia di Forlì Cesena, l’Associazione Gruppo per l’Arte Antares onlus. All’incontro presso il comune di Dovadola erano presenti i consiglieri Corrado Catani e Foscolo Lombardi. Gabriele Zelli aveva già avuto modo di discutere con Bruno Paolo Benedetti degli obiettivi che si era prefissato il Progetto Antares ed aveva dimostrato vivo interessamento per la modalità di promozione dell’arte moderna tramite  i percorsi di tipo esperienziale proposti. Con la fondazione dell’Associazione Gruppo per l’Arte Antares il progetto ha assunto una valenza ancora più orientata agli aspetti di utilità sociale, volti a diffondere la cultura dell’arte moderna non solo attraverso i canali tradizionali, ma anche con modalità e in luoghi adatti a coinvolgere il maggior numero possibile di persone. Il prossimo appuntamento sarà entro la prima settimana di settembre con lo stesso Gabriele Zelli, che parteciperà ad una dimostrazione del modo di proporre i percorsi guidati di tipo esperienziale proposti dall’Associazione Gruppo per l’Arte Antares.


percorso sulle emozioni e sensazioni alla Rosa Bianca di Dovadola

incontri con l’arte contemporanea di Bruno Paolo Benedetti

colori brillanti in opera di arte digitale da fotofrafia

opera di arte digitale da foto

Il ristorante  La Rosa Bianca, nell’ambito della sua collaborazione con l’Associazione Artisti Dovadolesi, organizza per le sere di sabato 11 e domenica 12 luglio un percorso volto alla scoperta delle emozioni e sensazioni veicolate dall’arte contemporanea attraverso le opere di arte digitale da foto di Bruno Paolo Benedetti. Dopo cena vi sarà un percorso guidato dove i partecipanti scopriranno la potenza espressiva dell’arte astratta e surreale. A tutti coloro che prenderanno parte a questa iniziativa  verrà dato un omaggio in forma digitale di un’opera dell’artista.


presentazione Progetto Antares a Pesaro

Le opere di Bruno Paolo Benedetti e il progetto Antares a Pesaro

Il giorno 17 aprile si è tenuta a Pesaro, presso l’Hotel Alexander Museum Palace, a cura del conte Alessandro Nani Marcucci Pinoli,  la presentazione delle opere di Bruno Paolo Benedetti. La presentazione si è tenuta in armonia con gli intenti del Progetto Antares. Infatti il pubblico presente, particolarmente attento e competente, ha avuto modo di commentare le opere non solo dal punto di vista tecnico, ma sopratutto da quello delle emozioni che le opere suscitavano in chi le guardava. E’ emersa un’interessante varietà d’interpretazioni che evidenziava come la stessa opera potesse indurre reazioni differenti in ogni spettatore. Si è avuto modo di discutere sulla differenza che esiste fra la valutazione di un’opera dal punto di vista tecnico piuttosto che dalle emozioni che crea. E’ emersa quindi una sintonia fra l’approccio dato dal conte Marcucci alle sue mostre d’arte e lo spirito del Progetto Antares. L’esposizione di Bruno Paolo Benedetti durerà fino al 30 aprile 2015.


presentazione del Progetto Antares a Forlì

Presentazione del progetto Antares

Il giorno 7 di aprile si è tenuta la presentazione del progetto Antares nella città di Forlì. La presentazione si è svolta presso la esposizione personale di  Bruno Paolo Benedetti alla presenza di membri dell’Associazione Artisti Dovadolesi e della loro presidentessa Serena Venturelli. Bruno Paolo Benedetti ha presentato gli obiettivi del progetto, analizzando il contesto culturale nel quale si trova attualmente il fruitore dell’arte contemporanea. Da questa analisi emerge come sia ormai divenuto importante, specie dopo l’avvento di internet,  un fattore come quello della interattività. In questo contesto la persona passa da semplice oggetto della comunicazione a soggetto che interagisce direttamente con chi gli fornisce l’informazione, piuttosto che il servizio. Questo lo vediamo nei social networks, nei blog e nello stesso youtube, dove lo spettatore, piuttosto che il lettore, possono pubblicare i propri commenti e dar vita a loro volta a discussioni. In questo modo l’individuo diventa parte, attore egli stesso di una propria comunicazione. Non ha più a che fare con un foglio di giornale o una trasmissione che non può commentare e subire in modo totalmente passivo, qualunque sia il tipo d’informazione che gli viene proposto. In questo contesto si sviluppa l’arte contemporanea, materia della quale si occupa il Progetto Antares. E’ quindi importante tenere presente quali siano le tendenze della società contemporanea per poter mettere a punto una modalità di fruizione che sia in linea con questi sviluppi. D’altro canto l’arte contemporanea è di per sè, per definizione, una espressione di avanguardia, un forma che propone elementi di novità in termine d’immagine, materiali e strumenti di creazione. Quindi perchè non proporla in modi altrettanto innovativi, accanto a quelli tradizionali?

Proprio in risposta a questa domanda Valentina Scherma ha presentato una di queste modalità di presentazione, proponendo momenti di analisi delle opere visti da una prospettiva che riporta alla sfera emotiva di ogni individuo, ai quali è poi seguito un dibattito proprio su queste emozioni. Si ha quindi avuto modo di analizzare le due modalità di intervento del progetto Antares, dove l’individuo parte dall’opera per analizzare quanto questa risvegli emozioni e sensazioni. Si è discusso anche dell’importanza della presenza degli artisti che espongono in queste fasi, oppure in un momento espressamente dedicato.

L’interesse destato è stato decisamente alto e si sono delineati in modo molto chiaro i criteri con i quali si muove il progetto Antares e che possono essere schematizzati in modo efficace.

Come opera il Progetto Antares

In primo luogo non viene in alcun modo accantonato né quanto meno stravolto quanto fatto fino ad oggi per presentare l’arte al pubblico. Il modo di accostarsi all’arte contemporanea del Progetto Antares si svolge all’interno degli ambiti fin qui conosciuti e che possono essere, fra i tanti comunque possibili, le mostre e le esposizioni che noi ben conosciamo. In questo contesto consolidato vengono dedicati dei momenti, per coloro che sono interessati, nei quali si sperimenta il modo di approccio proposto con il Progetto Antares. Una cosa importante da sottolineare è come questa esperienza sia di carattere modulare, e cioè come venga proposta nei modi più consoni alle caratteristiche di ogni singolo individuo, prestando attenzione a come ognuno ami interagire con gli altri in modo diverso e non uniforme. Sono infatti stati messi a punto tre modi differenti per vivere questa esperienza  che prevedono gradi di coinvolgimento più o meno profondi. Si va quindi da una esperienza nella quale lo spettatore verrà accompagnato nella visione delle opere tramite delle sollecitazioni che verranno proposte da parte di persone dello staff del Progetto Antares, oppure, in via alternativa a solo dei momenti di dibattito a fine visita sulle emozioni risvegliate dalle opere. I due percorsi sono fra di loro alternativi e starà al visitatore scegliere preventivamente quello che maggiormente si attaglia alle proprie esigenze. Tengo a ribadire come nessuno dei due percorsi sia imposto, ma sia frutto di una proposta che verrà sottoposta al gradimento delle persone di modo che conoscano queste due possibilità e possano scegliere, se lo desiderano, quella che preferiscano.

Va da sè che il metodo proposto dal progetto Antares contribuisce in modo significativo alla comprensione dell’arte contemporanea. Aiuta infatti l’utente a comprendere in modo migliore che cosa stia alla base di un’opera d’arte contemporanea, dove l’immagine sfuma in forme e colori che lasciano spazio a sensazioni ed emozioni tutte da scoprire o che già, in modo inconscio, sono state risvegliate nell’individuo. Quello proposto dal Progetto Antares è un modo nuovo ed efficace per diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea e fare cultura sull’arte contemporanea.


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