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presentazione corso sulle emozioni il giorno 6 novembre a Forlì

locandina presentazione a forli corso associazione antares

locandina di presentazione del corso sull’intelligenza emotiva

Il giorno 6 novembre alle ore 18,30 verrà presentato presso la sede del ristorante Verdepaglia Bistrò, già sede dell’Ape Bianca, in via Bologna 277 a Forlì, il corso Alchimia delle Emozioni. La presentazione verrà tenuta dai relatori dott. Bruno Paolo Benedetti, formatore e dalla dott.ssa Maria Cristina Guberti psicologa. L’ingresso è libero ed è aperto a chiunque voglia approfondire le tematiche relative all’intelligenza emotiva legata all’arte. Per informazioni compila il form sottostante

 

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Il potere alchemico delle emozioni: un percorso attraverso l’arte

Un corso percorso di autocoscienza

L’alchimia come corrente mistica porta in sé un’esperienza di crescita,  un processo di liberazione spirituale in cui i simboli alchemici, oltre al significato materiale, relativo alla trasformazione fisica, possiedono un significato interiore, che conduce allo sviluppo dello spirito.

rappresentazione simbolica del primo stadio dell'alchimia

nigredo: l’opera al nero, il primo stadio dell’alchimia

Come gli stadi fondamentali dell’opus alchemicum per ottenere la pietra filosofale: Nigredo, Albedo e Rubedo, nella conversione di una sostanza in un’altra, la consapevolezza attraverso le emozioni  apre le porte alla crescita, al  contatto con la nostra parte più ancestrale che ci connette con l’umanità intera. Dare un nome alle emozioni che ci attraversano, vissute attraverso il linguaggio universale dell’opera d’arte, segna il percorso attraverso cui la persona si riconosce e si trasforma, come  i colori che si mescolano e arricchiscono di infinite sfumature la nostra opera.

rappresentazione simbolica dell'opera al bianco dell'alchimia

albedo: opera al bianco, secondo stadio evolutivo dell’alchimia

Partendo da questa impostazione il nostro percorso formativo sarà rivolto all’analisi delle principali emozioni che sono comuni in tutte le culture, rivestendo un carattere di universalità. Analizzeremo quindi Rabbia, Paura, Tristezza e Gioia.

Studieremo come le emozioni si fondino su basi scientificamente dimostrabili e come ognuna di esse possa essere riconosciuta, vissuta e trasformata attraverso un processo di consapevolezza interiore.

Sarà la nostra immaginazione e creatività a guidarci. Le nostre emozioni ci apriranno nuovi spazi e prospettive verso la scoperta delle nostre risorse e dei nostri talenti.

rappresentazione del terzo stadio dell'alchimia

rubedo: l’opera al rosso terzo stadio dell’alchimia

I nostri corsi sono articolati in 2 giornate con inizio alle ore 9,30 e termine alle 18 di ogni giornata, con un numero di partecipanti non superiore a 10. Sono previste prevalentemente sessioni di gruppo con laboratori e analisi delle esperienze vissute.

Il costo per ogni corso è pari a € 200. I corsi si tengono in strutture turistiche suggestive di sabato e domenica, con possibilità di vitto e alloggio a condizioni agevolate. Il venerdì sera lo staff è a disposizione per l’accoglienza di chi volesse arrivare prima.

Per informazioni compilare il form sottostante.


percorso turistico emozionale

Alchimia delle emozioni

cascate della brusia con ponte di sassi a schiena d'asino a portico di romagna sul fiume montone

cascate della brusia sul fiume montone a Portico di Romagna

Abbiamo studiato in collaborazione con l’albergo diffuso al Vecchio Convento di Portico di Romagna, un percorso turistico-emozionale volto alla scoperta dei luoghi più nascosti dell’Appennino Tosco Romagnolo nei pressi di Portico di Romagna, attraversando le nostre emozioni.

Un’alchimia esperienziale nella natura. Con corsi di cucina, sedute di yoga, percezioni e sensazioni nell’arte, laboratori sulle emozioni, intraprenderemo insieme la via verso il benessere psico-fisico.
Possibiltà di seguire il percorso in moduli diversi di due giornate e si può decidere sul posto se rimanere e seguire anche il modulo successivo.

A tutti i partecipanti verrà dato un attestato e un premio che consiste in un’opera certifica dell’artista.

Massimo 10 partecipanti per modulo.

Vedi il programma


Un viaggio percettivo attraverso l’incontro con l’opera d’arte.

accompagnare nell’incontro con l’opera artistica

Le premesse che mi hanno spinta a proporre un’attività che possa accompagnare nell’incontro con l’opera artistica risiedono nelle premesse del Progetto Antares.

Antares sostiene che le opere d’arte nascono da una pulsione irresistibile e hanno bisogno di essere condivise: sono emozioni che suscitano emozioni. Questo spinge gli Artisti a mostrare le proprie opere d’arte al pubblico.

Ogni artista tiene molto alla sua produzione e sta molto attento che la sua opera possa trasmettere quelle emozioni e quelle sensazioni che hanno spinto lui stesso a realizzarla.

L’opera artistica nel momento in cui viene esposta presuppone che essa possa incontrare un altro, un individuo differente che di quell’opera d’arte potrà fruire.

Qual è l’esperienza di chi fruisce dell’opera artistica?

Ogni esperienza è diversa, chiama in causa caratteristiche personali,  emozioni profondissime, percezioni autentiche che caratterizzano o hanno caratterizzato la vita di ogni persona.

Possiamo affermare che l’Arte scorre nei nostri circuiti interni e l’incontro con una produzione artistica può esser considerato come un’esperienza globale, mentale e corporea, che attiva i nostri ricordi, le nostre percezioni, accende i nostri sensi.

L’incontro con un’opera artistica è un incontro originale, che costruisce un’esperienza irripetibile in grado di regalare una varietà di sensazioni uniche e, allo stesso tempo, intense.

Sulla scia di queste riflessioni, le attività proposte, da me e da altri colleghi nel territorio italiano, vogliono accompagnare lo spettatore nell’incontro con l’opera artistica, possibilmente con quella produzione che lo attrae di più all’interno di un’esposizione.

Durante questo “viaggio”, che mi piace pensare come un “viaggio percettivo”, ogni persona avrà a disposizione il tempo necessario per vivere questa esperienza. Io (o chi per me) sarò un’accompagnatrice, una voce, il più possibile rispettosa e non intrusiva, volta all’attivazione dei canali sensoriali dei partecipanti durante l’incontro con l’opera artistica.

Di conseguenza ogni “viaggio percettivo” sarà unico e irripetibile, perché si andrà ad incastrare con le corde percettive e (perché no) emotive di ogni persona.

Attraverso questa attività, ancora una volta, si raggiunge l’obiettivo del progetto Antares: portare l’arte contemporanea nella vita delle persone e le persone nell’arte contemporanea.


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