fotografia digitale e di pittura fuse in unica immagine di colore rosa
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PP Art, come unire fotografia e pittura

composizione multicolore astratta con screziature, opera di fotografia e pittura unite in un'unica immagine
composizione multicolore astratta con screziature, opera di fotografia e pittura unite in un’unica immagine

Che cosa significa PP Art? E’ una fusione fra l’arte della fotografia e della pittura.

Barbara Stamegna, pittrice e Bruno Paolo Benedetti, fotografo, hanno dato vita a un nuovo progetto artistico che consiste nel fondere le loro due arti in un’unica e innovativa produzione artistica che hanno nominato “PP Art”.

La Fusione di Pittura e Fotografia è il risultato di un’elaborazione di fotografie di dipinti e foto di arte digitale da foto. Attraverso la fusione di queste due differenti produzioni artistiche è nato questo nuovo marchio, la PP Art.

Il risultato sono opere artistiche di elevato impatto visivo, dove la fusione delle due forme di arti visuali sviluppa nuove immagini più impressionanti dove i colori e le forme sono mescolati in una nuova e unica forma.

Il risultato di queste immagini astratte è costituito da forme fluide fluttuanti con linee dritte o curve, cerchi a forme concentriche, chiaroscuri dai colori vividi, allusioni a facce umane o figure costituite da colori brillanti o tenui, che stimolano nello spettatore molti spunti per la sua immaginazione e creatività.

Le opere mixate di PP Art (Photography Painting Art) accompagnano l’osservatore in un mondo eterico fatto di sensazioni, emozioni, sentimenti, che fanno scaturire domande e immagini profonde di forte ispirazione religiosa.

Vendita licenze d’uso delle immagini 

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corsi su emozioni

come si svolge il percorso esperienziale sull’arte di Antares

Maria Cristina Guberti e Bruno Paolo Benedetti

Il  percorso esperienziale sull’arte dell’Associazione Gruppo per l’Arte Antares parte da una considerazione che pensiamo possa connotare la nostra filosofia: l’arte crea emozioni.  L’artista è colui che, interpretando la realtà nelle sue svariate forme, si rivolge a quella area emotiva della nostra personalità che la scienza ha individuato come sistema limbico, ovvero quella parte del nostro cervello che è deputato alla nascita delle nostre emozioni.

L’arte, con il suo linguaggio iconico,  si rivolge a quella parte di noi  che abitualmente connotiamo come emisfero destro, maggiormente implicato in una visione globale, deputato ad una funzione analogica, sintetica e spaziale,  in grado di liberare  le nostre intuizioni ed emozioni.  L’artista, con le sue opere, è in grado si suscitare emozioni attraverso quella chiave necessaria per aprire la porta che conduce al mondo dell’immaginario e delle sensazioni. Ma è lo  spettatore che si rende partecipe e consapevole delle proprie percezioni e sensazioni. Attraverso la propria fantasia e la propria  rielaborazione  dell’immagine è in grado di  portare alla luce quei vissuti interiori che l’opera d’arte gli ispira.

Il  percorso esperienziale sull’arte si basa sull’accompagnamento lungo un cammino che man mano  svela nuove angolazioni e nuove prospettive sulla nostra capacità di percepire,  osservare, sentire, immergerci  in quel sentiero che la nostra immaginazione ci evoca. Fermarci ad osservare quello che vediamo e riflettere su quello che un’immagine ci evoca è un passo verso la consapevolezza delle nostre percezioni ed emozioni. Fermarci a riflettere su quello che l’immagine riporta di noi alla superficie e riscoprire dettagli nascosti che l’opera d’arte ci svela ad una più attenta osservazione è lo scopo del nostro percorso.

Nei nostri percorsi esperienziali  sull’arte i partecipanti vengono condotti  durante pochi minuti  iniziali ad immergersi nelle opere, per portare alla luce i propri vissuti narrativi. Attraverso la scelta di una delle opere che più lo coinvolge,  lo spettatore viene accompagnato verso la scoperta di quelle sensazioni  che questa gli  evoca.

Terminata la fase iniziale d’induzione inizia una fase di libera espressione  e confronto su quanto avvertito durante il percorso. Chiamiamo questo nostro primo modo di approccio all’arte percorso esperienziale proprio perché si basa sulla esperienza che ognuno fa in questa interazione con l’opera d’arte. Lo spettatore passa da oggetto passivo, a soggetto attivo, che crea una sua propria opera d’arte,  attraverso la costruzione di propri vissuti  ed mozioni, partendo da quella con la quale ha interagito.

I nostri percorsi esperienziali sull’arte, condotti da Maria Cristina Guberti e Bruno Paolo Benedetti sono completamente gratuiti e vengono fatti anche su richiesta nei casi in cui si desidera sviluppare la propria creatività.

articoli, diario di Antares

programma percorsi eperienziali dell’associazione antares ad art in box di forli

programma percorsi associazione antares a art in box di forli
programma art in box di forli del 25 e 26 settembre 2015

E’ stato diramato il programma definitivo di art in box di Forlì del 25 e 26 settembre 2015. L’associazione Gruppo per l’Arte Antares sarà presente con un box dedicato e curerà, come da programma, due percorsi esperienziali di interazione con l’arte condotti dalla dottoressa Maria Cristina Guberti, psicologa, e dal dotto Bruno Paolo Benedetti, presidente dell’associazione Gruppo per l’Arte Antares. L’associazione sarà presente con le opere di Bruno Paolo Benedetti, Corrado Catani e Luigi Foscolo Lombardi.

I percorsi esperienziali di interazione con l’arte si terranno nella giornata di venerdì 25 settembre a partire dalle ore 18,30 e nella giornata di sabato 26 settembre 2015 a partire dalle ore 18,30. Il numero massimo di persone per ogni percorso è di 8, al fine di rendere l’esperienza efficace. Si richiede la prenotazione di modo da evitare di dover escludere delle persone all’ultimo momento per eccesso di richieste. Il percorso è gratuito e non viene richiesto nessun contributo ai partecipanti.

Per informazioni inviare una mail a associazionegruppoarteantares@gmail.com o telefonare al 3492638281.

Si ringrazia Forlì Self Storage per la collaborazione offerta in occasione di questo evento e per le attività formative che comunicheremo a breve.

articoli, diario di Antares

presentazione percorso esperienziale al sindaco di Dovadola Zelli

gabriele zelli con i membri dell'associazione antares
inaugurazione della sede dell’associazione alla presenta di Gabriele Zelli

Si è tenuta alla presenza di Gabriele Zelli , sindaco di Dovadola, l’inaugurazione della sede dell’Associazione Gruppo per l’Arte Antares in piazza Cesare Battisti 2 di Dovadola. Nell’occasione è stato presentato a Gabriele Zelli uno dei metodi di approccio alla comprensione dell’arte studiato dall’associazione. La dottoressa Maria Cristina Guberti ha condotto un percorso guidato sulle sensazioni ed emozioni suscitate dall’arte alla quale ha fatto seguito un dibattito che ha evidenziato la peculiarità ed originalità del percorso. Infatti lo stesso Gabriele Zelli ha avuto modo di soffermarsi sugli  aspetti legati allo sviluppo della creatività di ogni singola persona. Con questo tipo di approccio una persona può meglio comprendere l’opera ed acquisire un metodo che può guidare, anche in modo autonomo, ad una migliore fruizione delle opere d’arte. Si è avuto modo di analizzare l’importanza del punto di vista individuale, scevro da condizionamenti connessi ad aspetti di carattere meramente tecnico.Si sono poi analizzati gli ambiti di intervento possibili per l’opera di promozione dell’arte contemporanea attuata dall’Associazione Gruppo per l’Arte Antares.

Nella fotografia vediamo da sinistra Giuseppina catani, Iris Casamenti, Bruno Paolo benedetti, Maria Cristina Guberti, Gabriele Zelli, seduti Corrado catani e Foscolo Lombardi.

diario di Antares, eventi

percorso sulle emozioni e sensazioni alla Rosa Bianca di Dovadola

incontri con l’arte contemporanea di Bruno Paolo Benedetti

colori brillanti in opera di arte digitale da fotofrafia
opera di arte digitale da foto

Il ristorante  La Rosa Bianca, nell’ambito della sua collaborazione con l’Associazione Artisti Dovadolesi, organizza per le sere di sabato 11 e domenica 12 luglio un percorso volto alla scoperta delle emozioni e sensazioni veicolate dall’arte contemporanea attraverso le opere di arte digitale da foto di Bruno Paolo Benedetti. Dopo cena vi sarà un percorso guidato dove i partecipanti scopriranno la potenza espressiva dell’arte astratta e surreale. A tutti coloro che prenderanno parte a questa iniziativa  verrà dato un omaggio in forma digitale di un’opera dell’artista.

archivio

percorso turistico emozionale

Alchimia delle emozioni

cascate della brusia con ponte di sassi a schiena d'asino a portico di romagna sul fiume montone
cascate della brusia sul fiume montone a Portico di Romagna

Abbiamo studiato in collaborazione con l’albergo diffuso al Vecchio Convento di Portico di Romagna, un percorso turistico-emozionale volto alla scoperta dei luoghi più nascosti dell’Appennino Tosco Romagnolo nei pressi di Portico di Romagna, attraversando le nostre emozioni.

Un’alchimia esperienziale nella natura. Con corsi di cucina, sedute di yoga, percezioni e sensazioni nell’arte, laboratori sulle emozioni, intraprenderemo insieme la via verso il benessere psico-fisico.
Possibiltà di seguire il percorso in moduli diversi di due giornate e si può decidere sul posto se rimanere e seguire anche il modulo successivo.

A tutti i partecipanti verrà dato un attestato e un premio che consiste in un’opera certifica dell’artista.

Massimo 10 partecipanti per modulo.

Vedi il programma

articoli, diario di Antares

presentazione Progetto Antares a Pesaro

Le opere di Bruno Paolo Benedetti e il progetto Antares a Pesaro

Il giorno 17 aprile si è tenuta a Pesaro, presso l’Hotel Alexander Museum Palace, a cura del conte Alessandro Nani Marcucci Pinoli,  la presentazione delle opere di Bruno Paolo Benedetti. La presentazione si è tenuta in armonia con gli intenti del Progetto Antares. Infatti il pubblico presente, particolarmente attento e competente, ha avuto modo di commentare le opere non solo dal punto di vista tecnico, ma sopratutto da quello delle emozioni che le opere suscitavano in chi le guardava. E’ emersa un’interessante varietà d’interpretazioni che evidenziava come la stessa opera potesse indurre reazioni differenti in ogni spettatore. Si è avuto modo di discutere sulla differenza che esiste fra la valutazione di un’opera dal punto di vista tecnico piuttosto che dalle emozioni che crea. E’ emersa quindi una sintonia fra l’approccio dato dal conte Marcucci alle sue mostre d’arte e lo spirito del Progetto Antares. L’esposizione di Bruno Paolo Benedetti durerà fino al 30 aprile 2015.

articoli

Un viaggio percettivo attraverso l’incontro con l’opera d’arte.

accompagnare nell’incontro con l’opera artistica

Le premesse che mi hanno spinta a proporre un’attività che possa accompagnare nell’incontro con l’opera artistica risiedono nelle premesse del Progetto Antares.

Antares sostiene che le opere d’arte nascono da una pulsione irresistibile e hanno bisogno di essere condivise: sono emozioni che suscitano emozioni. Questo spinge gli Artisti a mostrare le proprie opere d’arte al pubblico.

Ogni artista tiene molto alla sua produzione e sta molto attento che la sua opera possa trasmettere quelle emozioni e quelle sensazioni che hanno spinto lui stesso a realizzarla.

L’opera artistica nel momento in cui viene esposta presuppone che essa possa incontrare un altro, un individuo differente che di quell’opera d’arte potrà fruire.

Qual è l’esperienza di chi fruisce dell’opera artistica?

Ogni esperienza è diversa, chiama in causa caratteristiche personali,  emozioni profondissime, percezioni autentiche che caratterizzano o hanno caratterizzato la vita di ogni persona.

Possiamo affermare che l’Arte scorre nei nostri circuiti interni e l’incontro con una produzione artistica può esser considerato come un’esperienza globale, mentale e corporea, che attiva i nostri ricordi, le nostre percezioni, accende i nostri sensi.

L’incontro con un’opera artistica è un incontro originale, che costruisce un’esperienza irripetibile in grado di regalare una varietà di sensazioni uniche e, allo stesso tempo, intense.

Sulla scia di queste riflessioni, le attività proposte, da me e da altri colleghi nel territorio italiano, vogliono accompagnare lo spettatore nell’incontro con l’opera artistica, possibilmente con quella produzione che lo attrae di più all’interno di un’esposizione.

Durante questo “viaggio”, che mi piace pensare come un “viaggio percettivo”, ogni persona avrà a disposizione il tempo necessario per vivere questa esperienza. Io (o chi per me) sarò un’accompagnatrice, una voce, il più possibile rispettosa e non intrusiva, volta all’attivazione dei canali sensoriali dei partecipanti durante l’incontro con l’opera artistica.

Di conseguenza ogni “viaggio percettivo” sarà unico e irripetibile, perché si andrà ad incastrare con le corde percettive e (perché no) emotive di ogni persona.

Attraverso questa attività, ancora una volta, si raggiunge l’obiettivo del progetto Antares: portare l’arte contemporanea nella vita delle persone e le persone nell’arte contemporanea.